Il principio fu una vecchia Canon AE-1 ed un rullino da 24 pose, classico regalo alla comunione, per poi passare qualche anno più tardi a Nikon dopo aver capito l’importanza e la passione per la fotografia nella mia vita, seppur non praticata costantemente ma sempre nel cuore e nello sguardo.

Dopo un periodo, lungo, di stop ripresi a fotografare entrando nell’era digitale della fotografia, pur mantenendo un approccio analogico, sia in fase di scatto che di post-produzione.

Ciò che invece è rimasto costante è il mio modo di guardare alla realtà che mi circonda ed al mio personale modo di interpretarla nei miei due colori preferiti, il bianco ed il nero. La mia fotografia è fatta dei contrasti fra questi ultimi, a volte molto accentuati, complice anche la passione per l’opera di Mario Giacomelli e del suo personale modo di intendere la fotografia:

“Nessuna immagine può essere la realtà. L’immagine è spirito, materia, tempo, spazio, occasione per lo sguardo. Tracce che sono prove di noi stessi e il segno di una cultura che vive incessantemente i ritmi che reggono la memoria, la storia, le norme del sapere.”

Massimiliano “Max” Meloni

 

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